Beni e mappe di comunità dell’Ecomuseo del Tevere

I beni di comunità di un ecomuseo comprendono il patrimonio materiale e immateriale riconosciuto come significativo dagli abitanti di un territorio: edifici storici, paesaggi, tradizioni, saperi, mestieri, feste, memorie e relazioni sociali.

Le mappe di comunità sono strumenti partecipativi che rappresentano graficamente questi beni, così come sono percepiti e vissuti dagli abitanti. Non sono semplici carte geografiche, ma narrazioni collettive del territorio, costruite attraverso laboratori, incontri e interviste con la popolazione locale.

Attraverso beni e mappe di comunità, l’ecomuseo promuove l’identità locale, la cura del territorio e la partecipazione attiva della cittadinanza nella valorizzazione del proprio patrimonio.

I beni e le mappe di comunità dell’Ecomuseo del Tevere sono il risultato di un lungo processo partecipativo, avviato con l’impostazione e il successivo accreditamento dell’Ecomuseo presso la Regione Umbria nel 2013.

A partire da quell’anno, il progetto ha preso forma seguendo i criteri previsti dalla normativa regionale, con l’obiettivo di documentare, valorizzare e condividere il patrimonio culturale, ambientale e sociale del territorio. In questo contesto, il territorio ecomuseale è stato suddiviso in 6 aree tematico-geografiche, ognuna delle quali è stata oggetto di una specifica attività di ricognizione e coinvolgimento della popolazione locale.

Le mappe di comunità elaborate per ciascuna area rappresentano graficamente i beni materiali e immateriali che gli abitanti riconoscono come significativi: edifici, paesaggi, attività tradizionali, feste, memorie, personaggi, luoghi simbolici. Non si tratta solo di cartografie, ma di rappresentazioni collettive dell’identità locale, create con il contributo diretto della comunità.

Questo lavoro ha permesso di:

  • censire i beni condivisi e sentiti come parte del patrimonio collettivo;
  • stimolare la partecipazione attiva degli abitanti;
  • promuovere la conoscenza e la valorizzazione del territorio;
  • costruire un archivio visivo e narrativo utile per percorsi educativi, turistici e culturali.

L’Ecomuseo del Tevere si configura così come un patto tra territorio e comunità, dove le mappe e i beni raccolti sono lo specchio di un’identità condivisa in evoluzione.

Le mappe di comunità dell’Ecomuseo del Tevere

Area 1

Località: Umbertide, Torre Certalda, Sentiero dei vecchi mulini, I giochi al fiume, Mola Casanova


Totale elementi in mappa 39: Monumenti e architetture – 15; Chiese e cappelle – 7; Cultura materiale e etnografica – 8; Personaggi identitari e storici – 7; Patrimonio culturale immateriale – 5

Ipotesi per la valorizzazione

Guida per la visita

Ecco una selezione di 2-3 beni monumentali da non perdere nell’Area di Umbertide scelti per il loro valore storico, artistico e identitario:


1. Rocca di Umbertide

  • Tipologia: Architettura militare
  • Epoca: XIV secolo
  • Descrizione: Maestosa torre-fortezza simbolo della città, con pianta quadrata e torri angolari cilindriche. Oggi ospita esposizioni d’arte, eventi e mostre temporanee. È il fulcro del centro storico.
  • Valore: Emblema della storia medievale locale e dell’identità urbana.

2. Abbazia di San Salvatore di Monte Corona

  • Tipologia: Complesso monastico benedettino
  • Epoca: Fondata tra XI e XII secolo
  • Descrizione: Immersa tra i boschi alle pendici del Monte Corona, conserva la cripta romanica e una chiesa con elementi barocchi. Importante centro spirituale e culturale per secoli.
  • Valore: Esempio di architettura religiosa romanica e sito di interesse devozionale e artistico.

3. Chiesa di Santa Croce

  • Tipologia: Edificio religioso rinascimentale
  • Epoca: Fine XV secolo
  • Descrizione: Custodisce un affresco del Signorelli e un Crocifisso ligneo di pregevole fattura. La chiesa è un raro esempio di architettura rinascimentale in area umbra.
  • Valore: Contiene importanti opere d’arte rinascimentale, è centro di culto e cultura.

Area 2

Località: Parlesca, Solfagnano, Rancolfo, La Bruna, Civitella Benazzone, Morleschio

Totale elementi in mappa 47: Monumenti e architetture – 15; Chiese e cappelle – 7; Cultura materiale e etnografica – 8; Personaggi identitari e storici – 7; Patrimonio culturale immateriale – 5

Ipotesi per la valorizzazione

Guida per la visita

Ecco una selezione di 2-3 beni da non perdere per ciascuna delle località dell’area Parlesca–Solfagnano–Rancolfo–La Bruna–Civitella Benazzone–Morleschio, con attenzione al valore storico-artistico e alla fruibilità per i visitatori:


🏰 Parlesca:

  1. Torre Strozzi – Antica torre di difesa trasformata in dimora gentilizia rinascimentale; oggi sede di eventi e mostre.
  2. Borgo fortificato – Struttura urbana compatta con mura, archi e case in pietra, che conserva l’impianto medievale.
  3. Veduta sul Tevere – Punto panoramico strategico sulla valle del Tevere e l’antico contado di Porta Sole.

⛪ Solfagnano

  1. Pieve di San Giovanni Battista (ruderi) – Antico edificio ecclesiastico documentato dal XIII sec., oggi rudere visitabile per lettura storico-archeologica.
  2. Castello di Solfagnano (non accessibile) – Visibile esternamente: dimora storica privata di pregio architettonico.
  3. Percorso naturalistico ad anello – Sentieri tra boschi e campi coltivati che collegano Solfagnano con Parlesca e Rancolfo.

🏘️ Rancolfo

  1. Castello di Rancolfo – Borgo murato con accesso ad arco, mura in pietra e torre di controllo; uno degli esempi meglio conservati della zona.
  2. Chiesa di San Giovanni Evangelista – Edificio religioso con affreschi e arredi di interesse locale.
  3. Vista panoramica sul versante nord del Tevere – Ottimo punto di osservazione dell’Alta Valle del Tevere e del profilo collinare.

🏞️ La Bruna

  1. Chiesina della Bruna (Santa Maria del Carmine) – Piccola chiesa rurale a navata unica, legata alla devozione mariana popolare.
  2. Paesaggio agrario storico – Campi coltivati e oliveti secolari che conservano l’impianto dell’agro perugino.
  3. Casali storici sparsi – Antiche case coloniche in pietra che testimoniano l’economia mezzadrile.

🏯 Civitella Benazzone

  1. Castello di Civitella Benazzone – Struttura fortificata con torre quadrata, cinta muraria e accesso a ponte.
  2. Chiesa di San Michele Arcangelo – Situata entro le mura, conserva arredi sacri e una piccola comunità attiva.
  3. Cinta muraria e camminamenti panoramici – Ideale per una passeggiata narrativa tra paesaggio e memoria storica.

⛰️ 

Morleschio

  1. Borgo rurale con impianto medievale – Case in pietra, piccola piazza, lavatoio e resti della cinta difensiva.
  2. Chiesa di San Bartolomeo – Piccolo edificio sacro con struttura romanica, custodisce parte dell’identità religiosa del luogo.
  3. Sentieri verso i crinali e i castagneti – Percorsi storici e ambientali che collegano Morleschio con Civitella Benazzone e Rancolfo.

Area 3

Località: Ponte Pattoli, Montelabate, Ramazzano, Villa Pitignano, Ponte Felcino

Totale elementi in mappa – 68: Chiese e luoghi religiosi – 10; Beni monumentali e architettonici – 9; Personaggi storici e identitari – 5; Cultura materiale e mestieri – 5; Patrimonio culturale immateriale – 5; Altro – 34

Ipotesi per la valorizzazione

Guida per la visita

Ecco una selezione ampliata di 2-3 beni da non perdere per ciascuna delle località dell’area Ponte Pattoli – Montelabate – Ramazzano – Villa Pitignano – Ponte Felcino, nell’ambito del progetto dell’Ecomuseo del Tevere:


🏰 Ponte Pattoli

  1. Castello di Ponte Pattoli – Antico castello a pianta quadrata con mura perimetrali e portale in pietra; oggi borgo abitato, visibile dall’esterno.
  2. Chiesa di Santa Maria Assunta – Ricostruita in stile neogotico, è il centro della vita religiosa; conserva arredi e memorie della comunità.
  3. Ponte storico sul Tevere e spiaggia fluviale – Area di transito e svago sul fiume, importante per la viabilità e per attività ricreative locali.

⛪ Montelabate

  1. Abbazia di Santa Maria di Valdiponte – Complesso benedettino (XI sec.) tra i più importanti dell’Umbria: chiesa romanica, chiostro e ambienti monastici (visitabile su appuntamento).
  2. Bosco del Farneto e valle di Sant’Orfeto – Riserva naturale con percorsi escursionistici, legata alla storia agricola e spirituale dell’abbazia.
  3. Sentiero dell’acquedotto e delle sorgenti – Antichi tracciati idraulici che servivano l’abbazia e i campi circostanti, oggi percorribili a piedi.

🏯 Ramazzano

  1. Castello di Ramazzano – Fortificazione restaurata, oggi struttura ricettiva privata; esterni visibili, interessante per lettura storico-architettonica.
  2. Borgo murato con arco d’accesso – Impronta medievale con strada acciottolata e case in pietra; scorcio autentico del contado.
  3. Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista – Edificio sacro a navata unica, al centro della comunità rurale storica.

🏘️ Villa Pitignano

  1. Palazzo degli Scalzi (esterni) – Antica residenza signorile con portale scolpito e cortile; esempio di architettura civile settecentesca.
  2. Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco – Centro di spiritualità e tradizione, conserva memorie di devozione popolare e feste religiose.
  3. Antica viabilità del borgo – Tracciato storico con scorci tra edifici rurali e passaggi ad arco.

🌿 Ponte Felcino

  1. Mulino e centro didattico del Bosco del Tevere – Ex mulino fluviale ristrutturato come centro di educazione ambientale, con attività per scuole e famiglie.
  2. Bosco ripariale e percorso naturalistico attrezzato – Sentiero ciclo-pedonale lungo il Tevere, con pannelli e osservazione della biodiversità.
  3. Torre di avvistamento e osservazione faunistica – Struttura in legno immersa nel verde, per birdwatching e studio dell’ecosistema fluviale.

Area 4

Località: Civitella d’Arna, Ripa, Pianello, Colombella, Piccione, Fratticiola Selvatica, S.Egidio


Totale elementi in mappa – 61: Beni monumentali e architettonici – 5; Chiese e luoghi religiosi – 7: Cultura materiale e mestieri – 6; Patrimonio culturale immateriale – 10: Personaggi storici e identitari – 7; Leggende e personaggi popolari – 4; Località geografiche non classificate – 5; Altro 17

Ipotesi per la valorizzazione

Guida per la visita

Ecco una selezione ampliata di 2-3 beni da non perdere per ciascuna delle località dell’area di Civitella d’Arna, Ripa, Pianello, Colombella, Piccione, Fratticiola Selvatica, Sant’Egidio, particolarmente significativi per la valorizzazione ecomuseale del territorio:


🏰 Civitella d’Arna

  1. Rovine della città romana e medievale di Arna – Resti murari, basamenti e tracciati urbani che testimoniano l’antica città umbro-romana e il successivo insediamento fortificato.
  2. Pieve di San Michele Arcangelo – Edificio romanico, con facciata semplice e interno suggestivo; punto identitario della comunità.
  3. Belvedere panoramico sull’alta valle del Tevere e il Subasio – Luogo ideale per narrazioni storiche e fotografiche.

🏯 Ripa

  1. Castello di Ripa – Complesso fortificato ben conservato, con torre merlata, mura e borgo integrato (esterni visitabili).
  2. Chiesa di San Giovanni Battista – Chiesa parrocchiale con arredi sacri e memoria comunitaria, accanto alla porta d’accesso al borgo.
  3. Percorso panoramico lungo il crinale – Cammino tra cipressi e ulivi, ideale per itinerari a piedi e in bici.

⛪ Pianello

  1. Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pace – Edificio moderno ricco di arte sacra contemporanea, con attività comunitarie attive.
  2. Palazzo della ex scuola e centro civico – Punto di aggregazione trasformato in spazio per la cultura e la memoria locale.
  3. Percorsi di collegamento con Ripa e Colombella – Viabilità storica e campestre che conserva l’impianto agricolo del XX secolo.

🏘️ Colombella

  1. Chiesina del Vicolo (Santa Maria delle Grazie) – Piccolo oratorio affrescato, restaurato e riaperto per iniziative culturali e visite guidate.
  2. Memorie del lavoro e delle botteghe artigiane – Itinerari orali e documentari sulla vita rurale e commerciale del Novecento.
  3. Edifici in stile liberty e razionalista – Architetture civili tra primo e secondo Novecento, lungo l’asse principale del borgo.

🌄 Piccione

  1. Borgo storico e torre campanaria – Centro storico in pietra con campanile visibile da tutta la valle; memoria di un castello perduto.
  2. Chiesa parrocchiale neogotica – Costruita a fine Ottocento, conserva vetrate, altari e impianto architettonico di pregio.
  3. Percorso campestre verso Civitella Benazzone – Sentiero con scorci su crinali, campi e boschi.

🌿 Fratticiola Selvatica

  1. Chiesa di Sant’Egidio Abate – Edificio centrale per la storia religiosa del borgo, legato al culto dell’acqua e delle sorgenti.
  2. Forno collettivo e piazza delle feste – Spazi di comunità attiva, recuperati per eventi, rievocazioni e socialità.
  3. Museo diffuso della tessitura contadina (progetto) – Raccolta di memorie e strumenti legati alla tradizione della lana e dei telai.

🛤️ Sant’Egidio

  1. Chiesa di Sant’Egidio (moderna) – Centro spirituale e architettonico del borgo moderno, legata alla nuova urbanizzazione.
  2. Colonie agricole e memoria contadina – Resti e testimonianze della trasformazione novecentesca della campagna in borgata produttiva.
  3. Pista ciclabile e collegamento con il Parco del Tevere – Rete verde in espansione, che connette il borgo ai percorsi ecomuseali fluviali.

Area 5

Località: Perugia (contado di Porta Sole), Pretola, Ponte Valleceppi, Parco Santa Margherita, Ponte San Giovanni, Collestrada

Totale beni in mappa – 117; Beni monumentali e architettonici – 38; Cultura materiale e mestieri – 22; Chiese e luoghi religiosi – 4; Strutture ferroviarie – 3; Elementi ambientali e comunitari – 4; Altro -46

Valorizzazione del centro di documentazione

Ipotesi di valorizzazione dell’Area 5

Ecco una selezione ampliata di 2-3 beni da non perdere per ciascuna delle località dell’area di Perugia (contado di Porta Sole), Pretola, Ponte Valleceppi, Parco Santa Margherita, Ponte San Giovanni, Collestrada, al centro del sistema ecomuseale lungo il medio Tevere:


🏰 Perugia (contado di Porta Sole)

  1. Veduta panoramica dalle mura di Porta Sole – Affaccio storico verso la valle del Tevere, da cui si domina l’intero territorio ecomuseale fino a Collestrada.
  2. Antica viabilità del contado (strade di crinale e fondovalle) – Percorsi storici di collegamento tra il centro urbano e i borghi fluviali, oggi valorizzabili per trekking e narrazione storica.
  3. Documentazione storica e cartografica del contado – Archivi, mappe e fonti conservate presso l’Archivio di Stato e la Biblioteca Augusta, utili alla lettura partecipata del territorio.

🧺 Pretola

  1. Lavatoio monumentale (XIX sec.) – Complesso con vasche in pietra, tettoia e lastricato, testimone del lavoro femminile sul Tevere.
  2. Borgo storico delle lavandaie – Stradine e abitazioni in pietra, sede di rievocazioni e narrazioni etnografiche.
  3. Punto panoramico lungo il fiume e tracciati di collegamento col contado – Tratti ancora percorribili a piedi verso Porta Sole e Ponte Valleceppi.

🏭 Ponte Valleceppi

  1. Ex mulino e opificio sul Tevere – Struttura in mattoni su più livelli, memoria del ciclo industriale legato all’acqua (esterni visibili).
  2. Parco pubblico sul fiume – Spazio verde attrezzato, con pontile, area relax e collegamento alla ciclovia del Tevere.
  3. Chiesa e urbanistica moderna del dopoguerra – Testimonianza del villaggio operaio nato intorno agli impianti industriali.

🌳 Parco Santa Margherita

  1. Percorso naturalistico e archeologico – Itinerario segnalato con resti di viabilità romana, muri a secco e fossati.
  2. Aree agricole e pascoli storici – Lotti terrazzati e recinzioni che testimoniano l’organizzazione agricola del contado.
  3. Collegamento tra Ponte Valleceppi e Ponte San Giovanni – Sentiero pianeggiante accessibile, inserito nella rete di mobilità dolce dell’Ecomuseo.

🛤️ Ponte San Giovanni

  1. Chiesa parrocchiale di Santa Maria della Misericordia – Edificio moderno su impianto antico, con affreschi e testimonianze di culto comunitario.
  2. Antica fornace per laterizi – Resti industriali integrabili in percorsi di archeologia del lavoro (progetto di valorizzazione).
  3. Spazio urbano della stazione ferroviaria – Crocevia moderno con potenziale per accoglienza, servizi e nodo intermodale ecomuseale.
  4. Ipogeo dei Volumni: tomba monumentale etrusca di età ellenistica (III – I secolo a.C.)

⛪ Collestrada

  1. Chiesa di San Paolo Apostolo – Antico edificio sacro (X-XI sec.), situato su un poggio con vista strategica sul Tevere.
  2. Area archeologica e tracciato della via romana – Presenze documentate di insediamenti di età romana e medievale, in parte ancora leggibili nel paesaggio.
  3. Leggenda del cinghiale di Collestrada – Racconto popolare identitario, rievocato in eventi e attività per le scuole.

Area 6

Località: San Martino in Campo, San Martino in Colle, Santa Maria Rossa, Sant’Andrea d’Agliano

Totale beni in mappa – 40; Beni monumentali e architettonici -19; Chiese e luoghi religiosi – 12; Cultura materiale e mestieri – 6; Percorsi/itinerari – 2; Elementi ambientali / naturalistici – 1

Indicazioni per la valorizzazione

Guida per la visita

Ecco una selezione ampliata di 2-3 beni da non perdere per ciascuna delle località dell’area di San Martino in Campo, San Martino in Colle, Santa Maria Rossa, Sant’Andrea d’Agliano, nel versante sud dell’Ecomuseo del Tevere, caratterizzato da paesaggi agricoli, pievi storiche e ville signorili:


🏘️ San Martino in Campo

  1. Chiesa parrocchiale di San Martino – Ristrutturata su impianto antico, rappresenta il cuore religioso del borgo e conserva arredi sacri e memorie della comunità.
  2. Villa Palma (esterni) – Dimora gentilizia ottocentesca immersa nel verde, con parco, torretta e giardino all’italiana (privata ma visibile esternamente).
  3. La chiesa della Madonnucciazza che custodisce un importante ciclo di affreschi, attribuito ad Andrea d’Assisi, detto l’Ingegno, allievo del Perugino.
  4. Ex-miniera lignite di S.Martino in Campo

⛪ San Martino in Colle

  1. Pieve di San Martino Vescovo – Chiesa in posizione panoramica, con elementi romanici, portale scolpito e resti lapidei antichi.
  2. Belvedere collinare – Vista aperta sulla media valle del Tevere, ideale per passeggiate e narrazione del paesaggio storico.
  3. Tracciato medievale del borgo – Antico impianto urbanistico con strade selciate, archi e cortili tra edifici in pietra.

🌻 Santa Maria Rossa

  1. Chiesa rurale di Santa Maria Rossa – Edificio a navata unica con semplice facciata in pietra e intitolazione mariana di antica devozione.
  2. Borgo agricolo e memoria mezzadrile – Case coloniche e appezzamenti agricoli ancora leggibili nell’impianto territoriale; memoria di un’economia condivisa.
  3. Percorso ciclabile e sentieri secondari – Collegamenti verdi verso San Martino in Campo e il Parco del Tevere, inseriti nella rete della mobilità dolce.

🏞️ Sant’Andrea d’Agliano

  1. Borgo rurale e abitazioni in pietra – Piccolo nucleo abitativo con tracce di architettura rurale conservata e toponimi antichi.
  2. Chiesa di Sant’Andrea Apostolo – Luogo di culto storico, spesso rimaneggiato, legato alla spiritualità contadina e alle feste religiose locali.
  3. Sentieri tra crinali e oliveti – Percorsi agresti tra oliveti terrazzati, boschetti e campi seminativi, ideali per attività escursionistiche e didattiche.

Le password per l’accesso ai file vanno richieste alla segreteria dell’Ecomuseo del Tevere compilando il seguente modulo.

Rete dei tour: proposte per l’intera area dell’Ecomuseo del Tevere

Le 5 schede dei tour guidati dell’Ecomuseo del Tevere rappresentano uno strumento chiave di valorizzazione e promozione del territorio, in quanto costituiscono una guida organica alla scoperta dei principali beni storici, artistici e monumentali distribuiti nelle varie aree dell’ecomuseo. Di seguito ne viene illustrata l’importanza dal punto di vista culturale e le possibili ricadute economiche per le comunità coinvolte.


🎓 Importanza culturale

  1. Custodia della memoria e dell’identità locale Le schede contribuiscono alla trasmissione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, permettendo alle comunità locali di riconoscere e raccontare la propria storia attraverso beni architettonici, religiosi, borghi e tradizioni.
  2. Educazione diffusa e accessibile Offrendo percorsi strutturati e narrazioni semplici, le guide favoriscono la fruizione da parte di scuole, famiglie, cittadini e visitatori, trasformando il territorio in un’aula all’aperto.
  3. Coerenza con la missione dell’ecomuseo Le visite guidate concretizzano i principi fondanti dell’ecomuseo: partecipazione, sostenibilità, conoscenza del luogo, promuovendo una lettura integrata di natura, cultura, lavoro e paesaggio.
  4. Valorizzazione di beni spesso trascurati Alcuni luoghi, come lavatoi, mulini, chiesine rurali e torri, vengono “riportati alla luce” e messi in rete, accrescendo la consapevolezza locale del proprio patrimonio.

💶 Ricadute economiche potenziali

  1. Incremento del turismo di prossimità e sostenibile Le proposte sono adatte a escursioni giornaliere o weekend, con attrattiva per turisti locali, regionali e gruppi scolastici, favorendo un turismo lento e rispettoso.
  2. Coinvolgimento di imprese locali Ogni tour può essere integrato da esperienze enogastronomiche, artigianali e naturalistiche, creando opportunità per agriturismi, ristoratori, artigiani, guide ambientali e associazioni culturali.
  3. Opportunità per giovani e operatori culturali La necessità di guide, narratori di comunità, animatori didattici apre spazi di lavoro legati alla cultura e alla comunicazione del territorio.
  4. Stimolo alla rigenerazione del patrimonio La messa in rete dei beni può motivare investimenti per il restauro conservativo, la manutenzione e la fruizione pubblica di edifici e percorsi oggi poco utilizzati.
  5. Valorizzazione dell’economia diffusa L’afflusso di visitatori può generare un indotto economico distribuito e duraturo: parcheggi, bar, botteghe, prodotti tipici, pubblicazioni locali, strutture ricettive.

✅ Conclusione

Le schede dei tour guidati dell’Ecomuseo del Tevere non sono semplici strumenti informativi: rappresentano azioni concrete di valorizzazione territoriale che possono generare benefici culturali, sociali ed economici. Costituiscono una base solida per lo sviluppo di progetti di turismo comunitario, promozione scolastica, cittadinanza attiva e rigenerazione culturale delle aree periurbane e rurali del Comune di Perugia.

Nei percorsi ecomuseali, i personaggi mitici e le curiosità locali rappresentano un patrimonio immateriale di grande valore. Essi non solo raccontano storie, leggende e aneddoti tramandati oralmente, ma costituiscono chiavi di lettura del territorio, capaci di avvicinare visitatori e comunità alla propria identità storica e culturale.

Il recupero di queste memorie, spesso custodite nella tradizione orale degli anziani, permette di preservare un sapere altrimenti destinato a scomparire. La valorizzazione attraverso mappe di comunità, percorsi narrativi e attività didattiche trasforma queste storie in strumenti di coesione sociale, stimolando il senso di appartenenza e l’orgoglio per il proprio luogo.

In questo modo, l’ecomuseo non si limita a conservare beni materiali, ma diventa spazio vivo di memoria condivisa, in cui la storia ufficiale si intreccia con quella popolare, rendendo più ricco e partecipato il racconto del territorio.

Area 1Area 2
Area 3Area 4
Area 5Area 6
Personaggi mitici e curiosità aggregati per area

Educare alla protezione, alla conservazione e alla valorizzazione delle risorse per coltivare il futuro

Uno degli obiettivi primari della scuola dell’obbligo dovrebbe essere quello di far conoscere ai ragazzi il territorio in cui vivono.

Non solo il presente, ma anche la sua storia, le trasformazioni avvenute nel tempo, le tradizioni, i mestieri e le pratiche che hanno contribuito a formare l’identità locale. Comprendere questi aspetti significa preservare la memoria di ciò che è stato, sviluppare consapevolezza e radicare un senso di appartenenza.

Il ruolo degli ecomusei

Gli ecomusei nascono con una missione precisa: valorizzare il territorio nel suo insieme, non limitandosi a un singolo edificio o collezione, ma assumendo come riferimento l’intero complesso dei beni ambientali, immateriali, artistici e monumentali, non ultime le comunità di appartenenza.

Nel caso dell’Ecomuseo del Tevere, questo significa raccontare non solo il fiume e la sua biodiversità, ma anche le comunità che lo hanno abitato, i mestieri tradizionali legati all’acqua, l’architettura rurale, i paesaggi agricoli e le testimonianze storiche disseminate lungo le sue sponde.

Ecomuseo e didattica

Gli obiettivi di un ecomuseo si sposano perfettamente con le finalità educative della scuola:

  • Riappropriazione del proprio ambiente: scoprire e riconoscere il valore dei luoghi in cui si vive.
  • Conoscenza dei beni comuni: capire come storia, natura e cultura siano intrecciate e facciano parte di un patrimonio condiviso.
  • Educazione alla responsabilità: stimolare nei giovani una maggiore attenzione verso la cura e la conservazione delle risorse naturali e culturali.
  • Rispetto dell’ambiente: promuovere comportamenti sostenibili, consapevoli dell’impatto delle azioni quotidiane.

Attraverso attività sul campo, laboratori, escursioni e progetti di ricerca, l’ecomuseo diventa una vera e propria aula a cielo aperto, dove ogni elemento del paesaggio può diventare materiale di studio.

Un investimento per il futuro

Far conoscere ai ragazzi il territorio, con le sue ricchezze e fragilità, significa gettare le basi per una cittadinanza attiva e consapevole. La comprensione delle connessioni tra ambiente, storia e comunità porta a sviluppare un legame emotivo con i luoghi, e questo legame è il primo passo verso la loro tutela.

L’educazione ambientale e culturale non è quindi un complemento, ma un pilastro fondamentale della formazione.

In questa prospettiva, l’Ecomuseo del Tevere rappresenta non solo un custode della memoria, ma anche un laboratorio vivo per costruire insieme un futuro più rispettoso e sostenibile.

Un’offerta didattica al servizio della comunità

Proprio per questo, l’approfondita conoscenza del territorio dell’Ecomuseo del Tevere e delle sue risorse, unita alle esperienze maturate negli anni con le scuole del territorio, permette all’Ecomuseo di formulare una serie di proposte e progetti educativi messi a disposizione dei docenti interessati.

L’obiettivo è offrire alle scuole percorsi di apprendimento concreti, legati alla realtà locale e capaci di unire storia, ambiente, cultura e sostenibilità.

Sarà compito dell’Ecomuseo assicurare che, alla programmazione didattica elaborata dai docenti, sia garantita la più ampia disponibilità di collaborazione, fornendo materiali, guide, attività sul campo e supporto organizzativo.

In questo modo, l’azione educativa diventa un impegno condiviso, nell’interesse non solo della scuola ma dell’intera comunità, rafforzando il legame tra nuove generazioni e patrimonio comune.

Le programmazioni sotto elencate sono disponibili esclusivamente per le scuole che sono localizzate all’interno del territorio dell’Ecomuseo del Tevere. Per l’accesso ai documenti si prega di compilare il modulo.

Programmazioni disponibili

🌳  Bosco didattico di Ponte Felcino

👻  Fantasmi e mostri del Tevere ed altri fiumi dell’ecomuseo

👕  Il bucato ai tempi delle lavandaie di Pretola

🥾  I raccoglitori di legna del Tevere e l’unicinaia

🏫  La scuola ai tempi delle lavandaie di Pretola

🗺️  La curta, ovvero il sentiero delle lavandaie di Pretola: prepariamo una guida

🐍  Il serpente del Tevere e Pretola

⛵  Giochi d’acqua nel Tevere e dintorni